Leggere e rileggere la storia
Trent’anni
Sono passati trent’anni da quando siamo giunte in questo estremo lembo di terra toscana ai confini con il Lazio; terra maremmana baciata dalla benevolenza di Dio attraverso il dono della presenza di Maria. Siamo arrivate in quattro, con l’unico desiderio di poter “stare alla pre- senza di Dio“ con Maria nell’esperienza orante con il carisma dell’a- scolto, del dono della vita nella preghiera, nel lavoro, nel silenzio.
Il traboccare del cuore
«I passi del mio vagare tu li hai contati, nel tuo otre raccogli le mie lacrime (sal 56,9)»
Tu apri il cuore
Mentre mi rivolgi la domanda “Chi sono io per te?” povertà e ricchezza si arenano interiormente mostrando tutta la vicinanza alle parole dell’apostolo Tommaso “Mio Signore e mio Dio” mio Dio e mio tutto, e per un istante mi sembra di poter accogliere la sfida di Pilato che attraversa i secoli non accettando lo scambio proposto: Gesù, il vero Figlio di Dio, non si può barattare con il brigante che porta il suo nome Bar- Abba, Figlio del Padre.
Parole Virtuose
Il messaggio che la Madre Addolorata ha consegnato ad una giovane pastorella nel secolo scorso, continua ad essere letto, meditato e attualizzato, attraverso una sensibilità carmelitana e un’attenzione a quanto la Parola di Dio suggerisce di sviluppare per crescere nella prossimità a tutti coloro che hanno esperienza di lacrime, versate nelle varie circostanze della vita. Il Messaggio che Maria consegna a Veronica è eloquente nella sua semplicità, umanissimo, e per questo virtuoso.